
Quando il giardino diventa una stanza in più della casa
Luglio 17, 2026
Cucina outdoor: quando cucinare diventa parte della vita all’aperto
Agosto 18, 2026Una casa a Sharm El Sheikh:
progettare tra luce, colore e identità
Ci sono progetti che iniziano da una pianta, altri da un’esigenza precisa. E poi ci sono progetti che iniziano da un luogo.
Questa volta vi porto con me a Sharm El Sheikh, all’interno di una casa vacanze di circa 120 mq affacciata sul Mar Rosso.

Quando ho iniziato a lavorare al progetto, la prima domanda che mi sono posta è stata: come posso portare l’atmosfera di questo luogo all’interno della casa senza cadere negli stereotipi?
Il desiderio della cliente era quello di creare ambienti eleganti, con richiami arabeggianti, materiali importanti e una forte presenza del blu. Il mio lavoro è stato trovare un equilibrio tra questi desideri e un linguaggio contemporaneo, capace di rendere la casa personale ma anche piacevole da vivere.
Il vero punto di partenza di questo progetto è stato il luogo: lo spazio, la luce, la vista e quella sensazione particolare che si prova quando si apre la porta e sembra quasi che il mare entri dentro casa.

Da qui è nata la palette che ha accompagnato tutto il progetto, costruita intorno ai toni del blu, del grigio perla, del titanio, della sabbia e dell’onice.
Anche la scelta dei materiali è stata un passaggio fondamentale del processo progettuale. Oltre al gusto estetico e alla praticità, uno degli aspetti che ha influito maggiormente è stata la reperibilità dei prodotti sul posto.
L’obiettivo era evitare costi di trasporto eccessivi e tempi doganali troppo lunghi, che avrebbero potuto rallentare il progetto. Per questo ho privilegiato fornitori che avessero un punto di riferimento in Egitto e, quando non è stato possibile, mi sono affidata ad artigiani locali per realizzare elementi su misura.
È il caso, per esempio, del soppalco della camera degli ospiti, costruito interamente in loco sulla base dei miei disegni.
L’esigenza era creare una camera capace di ospitare quattro persone: due posti letto singoli sul soppalco e, nella parte inferiore, un letto alla francese, una piccola cabina armadio e una zona scrittoio.
Una delle vere chicche della casa è sicuramente la camera padronale.
Il desiderio dei clienti era quello di avere una suite dal sapore di un hotel a cinque stelle, con un elemento preciso e irrinunciabile: il letto rotondo.
Sono partita proprio da lì. Il letto è stato realizzato su mio progetto da un tappezziere del Cairo, mentre la cabina armadio è stata studiata come un elemento esclusivo, con un’apertura angolare interamente in vetro e scorrimento a soffitto.
E poi c’è naturalmente la zona giorno, dove i materiali diventano parte integrante del racconto della casa.
Il Blu Roma di Porcelanosa è stato utilizzato per il top della cucina e la penisola, mentre per il mobile TV ho scelto Heritage Azure di Florim. Due superfici importanti, capaci di richiamare le tonalità del mare e di amplificare quella sensazione di continuità tra interno ed esterno.


Progettare una casa lontano da casa significa anche imparare a osservare.
Non volevo ricreare un’immagine stereotipata dell’Egitto, ma lasciare che fossero la luce, i colori, i materiali e alcuni dettagli a raccontare il luogo.
Perché credo che una casa vacanze debba avere una propria identità: quando apriamo la porta dobbiamo sentire di essere arrivati altrove.
Ed è proprio da questo equilibrio tra il luogo, i desideri di chi lo abiterà e il mio modo di progettare che è nata questa casa a Sharm El Sheikh.





